Commit Open 2025
TF3S PADOVA 20 May to 24 May 2025 Italy padova ITF 3 Series $14,000 Outdoor - ClaySui campi in terra rossa della Canottieri Padova si è rinnovato l’atteso appuntamento di tennis wheelchair dell’Itf “Commit Open”. E' ancora Padova ad ospitare di questo torneo internazionale di altissimo livello, giunto alla 5a edizione, organizzato da L’Onda asd (associazione sportiva locale che si occupa di inclusione sociale di ragazzi disabili) con il patrocinio della Provincia di Padova, che con un montepremi di 14.000 dollari è la terza manifestazione per importanza in Italia. In tal senso va ricordato che il tennis in carrozzina, presente ai Giochi paralimpici fin da Barcellona 1992, è tra gli sport integrati per eccellenza dato che, secondo regolamento, l'atleta disabile può competere anche con un normodotato che pratica tennis in piedi (il circuito, intanto, si è fermato in Veneto: l’ultimo fine settimana di maggio vede disputare il Torneo nazionale Open a Bassano). Alla cerimonia di premiazione dell’Itf “Commit Open”, sono intervenuti il presidente dell’associazione L’Onda asd e del Gruppo Commit Stefano Lubian, il direttore del torneo Vladimiro Amato, il presidente Canottieri Padova Andrea Massaggia, il vice-presidente Fitp Veneto Nicola Martinolli, l’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, il direttore Canottieri e vice-presidente Coni Veneto Rossano Galtarossa, la past president del Rotary Club Padova Sofia Pavanello. «Nonostante il maltempo – commenta il direttore Valerio Amato, che ha premiato lo staff arbitrale - siamo riusciti a completare il tabellone grazie all’enorme sforzo dei tanti volontari dell’Onda asd: è stata una settimana intensa, ricca di emozioni, di sport ad altissimo livello e soprattutto di umanità, condivisione e inclusione. Abbiamo ospitato giocatori e giocatrici provenienti da oltre 15 nazioni, tra i migliori interpreti mondiali del tennis in carrozzina. Il livello tecnico è stato davvero alto, così come lo spirito di fair play e il rispetto reciproco tra i protagonisti che ancora una volta ha dimostrato come lo sport possa superare ogni barriera». «Per quanto riguarda l’aspetto agonistico – continua Amato - voglio sottolineare le belle prestazioni degli italiani: come Alberto Saja, finalista nella categoria Quad (categoria senza distinzione tra uomini e donne riservata a quegli atleti che presentano una disabilità agli arti superiori oltre che inferiori, tetraplegia o quadriplegia, ndr); Hegor Di Gioia; e la giovane coppia Cippo–Felici, che hanno onorato la maglia mostrando segnali importanti di crescita. Con il Commit Open, Padova si conferma città capace di accogliere lo sport paralimpico con entusiasmo e rispetto: l’obiettivo è portare questo torneo a nuovi livelli, sia in termini organizzativi che di visibilità, coinvolgendo sempre più il territorio». Ed è passato ai ringraziamenti: gli staff Itf, in particolare il supervisor Fabio Buccolini, per la gestione sia tecnica che regolamentare; ed il nutrito team di lavoro (arbitri di sedia, raccattapalle, addetti ai campi ed alla manutenzione, accompagnatori, comunicazione e volontari), che ha svolto la sua parte con serietà e passione, consentendo così alla stessa organizzazione di raggiungere uno standard internazionale. «Desidero ringraziare in particolare la Canottieri Padova e il Consiglio Direttivo per il supporto logistico, e l’associazione L’Onda asd – ha aggiunto - che continua ad essere il cuore pulsante di questo progetto inclusivo. Senza la visione e l’impegno quotidiano di persone come Stefano Lubian, Fabio Morra, Flavio Zuccherin e Sergio Paglianti, tutto questo non sarebbe possibile. Un sincero ringraziamento va anche alle istituzioni locali che hanno dato il loro patrocinio e sostegno (ha citato in particolare l’assessore comunale Bonavina e la consigliera provinciale Eleonora Mosco, ndr) ed agli sponsor che hanno creduto e investito in questo evento». Risultati Nella tabellone maschile ha vinto l’atleta più atteso, ovvero il campione olandese Tom Egberink (testa di serie n. 1, numero 11 al mondo). In finale si è imposto con un duplice 6-2 sul giovane outsider Dahnon Ward, 19enne britannico che aveva eliminato in precedenza il quotato francese Nicolas Charrier (2. nel seeding). In una partita impreziosita da colpi di classe, il potente dritto dell’olandese ha avuto la meglio sul preciso rovescio del suo avversario, specie nei punti chiave dei set. I due atleti, tra l’altro, si erano già affrontati al venerdì nella finale di doppio: anche in quella occasione ha vinto la coppia olandese Egberink-Groenewoud su Ward-Laget (6-0, 6-3). «Mi complimento con Dahnon per questa settimana - ha reso onore al suo giovane avversario Egberink, che vanta un titolo in doppio a Wimbledon – non pensavo di riuscire a chiudere in 2 set. Ringrazio l’organizzazione, che è stata perfetta: dal direttore ai ball boys. Ci vediamo l’anno prossimo». «Sapevo che era più forte - replica Ward - sono comunque contento per aver raggiunto la finale: spero di tornare per la rivincita». Nella finale femminile, la britannica Cornelia Oosthuizen (n. 3 del seeding e 21 mondiale) è riuscita invece a sovvertire il pronostico battendo in un match molto combattuto l’olandese Jinte Bos, testa di serie e numero 17 del mondo, per 6-4, 6-4. La vincitrice si è aggiudicata il “Trofeo Rotary Club Padova Memorial Annamaria Zanella”. Le due finaliste, amiche fuori dal campo, si erano affrontate anche nella finale di doppio: qui la Bos, con la Zikri, aveva però avuto la meglio con un duplice 6-2 sulla coppia Oosthuizen-Kruger.